Il Coronavirus è ancora tra noi, a dirlo sono i dati del Ministero della Salute che al 21 giugno registrano 224 casi positivi in più. Continua il fortunato andamento in calo dei decessi e dei ricoveri, ma sono ancora 20.972 i pazienti positivi. Ad oggi il totale dei deceduti è di 34.634 persone e, nonostante le folle si accalchino sulle riviere più ambite, la situazione non è da sottovalutare.

Le scuole verranno probabilmente riaperte nel mese di settembre e tutti vogliamo che i nostri figli possano entrare negli edifici scolastici in tutta tranquillità. Utilizzare strumenti come Zoom o Google Classroom è stato stancante e ha tolto la parte più umana, quella della relazione tra i banchi e con gli insegnanti.

Il vaccino per il virus è in fase di studio e non sappiamo quando la pandemia avrà realmente fine. I test sierologici e i tamponi stanno sicuramente facendo la loro parte per scoprire chi sia stato infettato o meno, quello che è certo è che dobbiamo lavorare tutti insieme per riuscire a proteggere noi stessi e chi ci sta intorno. La disinfezione, la pulizia, la sanificazione, sono tutti strumenti che oggi più che mai si rivelano utili per combattere virus e batteri in ogni ambiente, coadiuvati dall’uso corretto della mascherina, dei guanti e dei prodotti per sanificare le mani.

Una delle domande che ci viene posta più di frequente, oltre a quelle in merito ai nostri metodi di sanificazione ambientale come il metodo “NO TOUCH”, è come sanificare la mascherina. Le mascherine chirurgiche monouso possono essere riutilizzate se il rischio di contagio è limitato (come una passeggiata all’aperto in luoghi non affollati) utilizzando uno spray disinfettante alcolico e lasciandole poi all’aria. Questa tipologia di mascherina ha una capacità filtrante del 95% verso l’esterno anche se protegge ben poco chi la indossa, difatti, lo scopo di questa tipologia è di proteggere gli altri dal contagio perché è creata per far in modo che la saliva emessa respirando e parlando non possa raggiungere le persone e le superfici intorno al soggetto.

Esisto poi quelle FFP1, FFP2, FFP3 senza valvola, che vengono consigliate come quelle più indicate perché riducono al minimo il rischio di essere contagiati e di contagiare gli astanti. Invece, le mascherine FFP1, FFP2, FFP3 con la valvola sono sconsigliate in quanto proteggono chi le indossa, ma se indossate da un contagiato espongono gli altri al rischio di contagio.

Possono essere sanificate come quelle chirurgiche, oppure esponendo i due lati della mascherina ad alta temperatura (maggiore di 60°) usando per esempio il vapore del ferro da stiro. La mascherina disinfettata non va conservata su superfici non sanificate, ricordatevi di lavarvi sempre le mani prima di toccarla.

Lavate sempre le mascherine lavabili e sostituite il filtro se necessario, non fidatevi sempre del fai da te e siate sicuri di avere con voi una mascherina di riserva.

Se volete maggiori informazioni su come poter sanificare aule, uffici pubblici e privati, ipermercati e hotel, studi medici e ospedali, noi di Mast sapremo rispondere ad ogni vostra esigenza. Non esitate a contattarci!