Probiotici efficaci anche contro il COVID-19

Una ricerca scientifica italiana, illustrata nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma, il 26 maggio 2021 dal Prof. Walter Ricciardi (Ordinario di igiene e medicina preventiva – Università Cattolica del Sacro cuore) e dalla Prof.ssa Elisabetta Caselli (Dipartimento di scienze chimiche e farmaceutiche e CIAS – Università di Ferrara) dimostra che l’utilizzo dei probiotici (microrganismi vivi) nell’ambito dei processi di pulizia, igienizzazione e sanificazione è uno strumento efficace anche per prevenire il covid-19 e porta un abbattimento degli agenti patogeni di circa 80% in più rispetto ai sistemi chimici tradizionali.

Spiega Ricciardi ad Askanews: “E’ una vera rivoluzione perché anziché utilizzare disinfettanti chimici, efficaci, ma che provocano un impatto sull’ambiente enorme e alla lunga possono anche provocare problemi alla salute umana, utilizza dei microrganismi innocui che sostanzialmente svolgono questo lavoro attaccando batteri e virus ed eliminandoli e peraltro dando un’azione più prolungata rispetto ai disinfettanti chimici quindi lasciando il substrato su cui lavorano ancora più immune e protetto per un tempo più lungo: quindi solo i vantaggi dell’eliminazione di microorganismi patogeni e nessuno svantaggio”.

La ricerca in oggetto avvalla quello che avevamo giù illustrato in un precedente articolo. La sanificazione tradizionale, mediante sostanze chimiche, produce un’azione temporanea, dopo neanche 60 minuti infatti le superfici possono essere nuovamente colonizzate da agenti patogeni e virus. I prodotti chimici non sono in grado di prevenire la ricontaminazione, comportano un alto rischio ambientale e la possibilità di favorire la comparsa di virus e batteri sempre più resistenti. Al contrario, l’intervento dei probiotici (batteri buoni) impedisce al virus di proliferare e le superfici rimangono protette per 24 ore. ‘’La sanificazione biologica’’, ha spiegato la prof.ssa Caselli, ‘’si basa sull’equilibrio del microbioma: piuttosto che cercare di eliminare tutti i microbi, è più efficace rimpiazzare quelli cattivi con microbi buoni. Si parla di esclusione competitiva». In pratica si combattono batteri cattivi e utilizzando batteri buoni. “La sanificazione biologica’’ continua la prof.ssa ‘’basata sul rimpiazzare i microbi cattivi con quelli buoni è più efficace che cercare di eliminare tutti i microbi. Consente un abbattimento degli agenti patogeni di circa 80% in più rispetto a un sistema di sanificazione tradizionale e nessuna selezioni di ceppi resistenti.’’

E’ un sistema che può essere utilizzato dappertutto: le prove sperimentali fatte all’Università di Ferrara dalla professoressa Caselli hanno dimostrato che è estremamente efficace, debellando popolazioni microbiche in questo caso anche specificatamente virali per moltissimo tempo. Ed essendo un sistema innocuo può essere utilizzato in tutti gli ambienti: di vita, come possono essere le case, le scuole, i mezzi trasporto, e di lavoro, come possono essere le aziende” (ANSA).

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