Legionella, attenzione agli impianti poco utilizzati

La legionella è uno tra gli agenti patogeni più diffusi trasmessi all’uomo attraverso l’acqua, mediante l’inalazione di aria o vapore contaminato (docce, vasche idromassaggio, impianti termali, rubinetti di impianti idrici, ara condizionata…). Questo batterio può causare la Legionellosi, un’infezione che si manifesta sotto forma di gravi forme di polmonite con un elevato tasso di mortalità (tra il 5% e il 30%).

L’istituto Superiore di Sanità nel Rapporto ISS COVID-1921_2020 fornisce delle indicazioni tecniche e specifiche circa la prevenzione, il controllo e la gestione del rischio Legionella negli impianti idrici. L’adozione delle misure igienico sanitarie previste dalle norme vigneti, per la manutenzione degli impianti idrici, è quanto mai importante alla luce dell’emergenza COVID 19. Molte strutture, quali ad esempio attività ricettive, centri sportivi, termali o ricreativi sono state costrette ad un lungo periodo di inattività in cui il ristagno dell’acqua e l’uso saltuario degli impianti potrebbero determinare un grave rischio per la trasmissione della legionellosi.

Nei casi in cui una struttura sia rimasta chiusa e inattiva per un periodo di tempo è necessaria l’adozione di un piano integrato di igiene e di un protocollo di monitoraggio dell’intero sistema volto a ridurre il rischio batteriologico. Il D.Lgs 81/2008, al titolo X, riguardante l’esposizione agli agenti biologici (Legionellosi) e le Linee guida nazionali per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, richiedono un documento di valutazione dei rischi (DVR) specifico per ogni impianto. Spesso la redazione di questi documenti è generica o parziale e non offre indicazioni per la corretta gestione di ogni parte di impianto o tutela in caso di dispute legali. Rentacs Italia, società del gruppo Mast, forte della sua esperienza internazionale, ha sviluppato un algoritmo ed un metodo di analisi del rischio che applica tutti i dettami previsti dalle Linee Guida Nazionali per la Prevenzione ed il Controllo della legionellosi applicandovi i principi ingegneristici della F.M.E.A. (IEC 60812) ed in grado di individuare in modo preventivo i possibili “hot spot” pericolosi per la proliferazione batterica della legionella.

Tecnici specializzati, formati sul rischio Legionella, effettuano un sopralluogo per eseguire una mappatura complessiva dei componenti costitutivi l’impianto di distribuzione idrica e aeraulica che hanno effetto sul rischio Legionellosi. Questo consente non solo di individuare tempestivamente eventuali azioni da intraprendere, prima che si attui una emergenza, ma anche di pianificare la gestione igienica dell’impianto definendo scadenza, procedure ed accorgimenti in grado di ridurre il rischio ottimizzando anche i costi relativi.In caso di impianto contaminato, o di necessità di effettuare un trattamento preventivo, L’intervento Rentacs viene effettuato da operatori specializzati che collegano temporaneamente l’unità tecnica brevettata Rentacs all’impianto idraulico da bonificare. Vengono trattate tutte le utenze di acqua calda o fredda e si ottiene così la rimozione completa dei batteri e del biofilm, dove questi proliferano, da tutto l’impianto, eliminando ogni rischio.

Il Sistema Rentacs:

ottiene risultati garantiti e duraturi;

è studiato per tutti gli impianti idrici civili e termali;

non altera le proprietà dell’acqua erogata (a differenza degli altri metodi di sanificazione);

non prevede costi per impianti fissi o acquisti di prodotti di disinfezione costosi;

non danneggia le condutture o gli impianti;

non comporta odori sgradevoli;

riduce i costi di gestione e prevenzione dal rischio biologico, riducendo l’esigenza di nuove disinfezioni

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