Sono giornate di cambiamento anche per noi di Mast. Il nuovo decreto permette la riapertura di alcuni settori come quello metalmeccanico o quello del commercio all’ingrosso. Fino ad oggi, la quarantena ha permesso a due terzi degli occupati italiani di continuare il proprio lavoro (circa 16.8 mln di persone), mentre il restante terzo ha dovuto fermarsi a causa del lockdown (7.3 mln circa secondo dati Istat). L’impatto dipende ovviamente dalla tipologia di lavoro che si svolge, noi di Mast, per esempio, non ci siamo fermati neanche un giorno con i nostri servizi di sanificazione per garantire sicurezza e salute a tutti i lavoratori, i clienti ed i pazienti di aziende, ospedali, uffici ed esercizi rivolti al pubblico.

I lavoratori autonomi sono sicuramente quelli più colpiti da questo periodo di quarantena, ed è una disparità quasi ovvia data la tipologia di lavoro che solitamente svolge un freelance. Tuttavia, anche un altro genere di gap è stato riscontrato dagli esperti, infatti, dai dati si evince che il 62% degli uomini operi in settori a basso rischio di esposizione al virus, quota che per le donne scende vorticosamente al 37%.

Il lavoro delle donne, soprattutto quello ad alto rischio è diventato essenziale in questo momento. Non solo tra le corsie degli ospedali dove rappresentano il 73% degli operatori sanitari che si sono infettati dall’arrivo del Coronavirus in Italia, ma anche nei supermercati, nei negozi di alimentari, nelle RSA, nelle farmacie. Le donne sono essenziali per salvarci da questa epidemia globale e lo si è percepito in tutto il mondo. Difatti, questo è confermato dal fatto che il 70% degli operatori sanitari a livello mondiale è donna.

Spesso sottopagate, spesso escluse dalla vita politica, le donne rappresentano ancora una sorta di minoranza e noi di Mast non riusciamo ancora a trovare una motivazione per il così detto “Gender Gap”. Sappiamo che essere trattate in maniera diversa comporta già una discriminazione di per se’, sappiamo che spesso parlare di quote rosa fa sentire una donna come se fosse un animale in via d’estinzione, ma dobbiamo interfacciarci con la realtà e con tutto ciò che è la nostra storia, il nostro passato, per poter migliorare giorno per giorno. Il cambiamento parte dalle piccole cose. Noi di Mast siamo molto orgogliosi di poter vantare una percentuale altissima di lavoratrici tra i nostri dipendenti, difatti, il 75% del nostro staff è di sesso femminile.

Crediamo nell’emancipazione, nell’equità e nel rispetto dei diritti umani, senza differenza di genere. Per questo investiamo sulla persona, anche con i nostri programmi di formazione per scuole superiori e università, crediamo nel valore del singolo e sappiamo quanto ogni impiegato possa fare la differenza.

Tra i nostri dipendenti che sono oggi in prima linea a pulire e sanificare le strutture che a breve ospiteranno nuovamente operai, lavoratori e clienti, non ci chiediamo se ci siano più uomini o più donne, ma solo se siano al sicuro e se riescano a fare bene il loro lavoro. Grazie al metodo di sanificazione “No Touch” sappiamo quanto sia più facile e rapido sanificare anche gli ambienti più grandi come supermercati, hotel, musei. Un metodo innovativo certificato che non solo garantisce che nulla venga danneggiato nell’area coinvolta, ma permette ai nostri operatori di agire in totale sicurezza attraverso macchinari che nebulizzano nell’aria un composto di acqua e biocida disinfettante a base di perossido di idrogeno stabilizzato. 

Per sapere come rendere sicuro il tuo luogo di lavoro o il tuo negozio prima della riapertura, non esitare a contattarci.