L’emergenza sanitaria non è ancora finita, nonostante si vedano sempre meno mascherine per le città di tutto il mondo. Fortunatamente, i numeri dei malati sono in calo e le terapie intensive ospitano sempre meno pazienti, ma sappiamo che il virus non è ancora scomparso. Per far sì che la situazione sia realmente sicura, dovremo attendere il vaccino e la totale sanificazione di uffici pubblici e privati, di supermercati, hotel e negozi.

Ci sono ancora uffici chiusi, lo smartworking non è ancora finito per moltissime aziende e gli esperti continuano a sconsigliare gli assembramenti, anche in luoghi privati. Anche per questo il premier Conte parla di modernizzare il Paese, sul fronte della digitalizzazione, portando la banda larga in tutta Italia.

E’ un virus mortale, che debilita e porta anche i più giovani ad avere difficoltà respiratorie tali da dover essere intubati e la perplessità è palpabile per chi non si rende ancora conto di quanto pericoloso possa essere il Coronavirus. Non bisogna sottovalutare nulla, soprattutto in questa fase 3 in cui gli spostamenti da una regione all’altra sono stati resi liberi dal 3 giugno 2020. Tuttavia, le regioni potranno tenere traccia dei movimenti e conservare i dati per due settimane.

Da ieri hanno riaperto anche palestre, piscine e parchi divertimento, sempre nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme di igiene e sanificazione.

Perdura l’obbligo di prenotazione da parrucchieri, estetiste, ristoranti e palestre, e non si potrà rifiutare la misurazione della temperatura, l’uso della mascherina e, se richiesto, anche di guanti nei luoghi pubblici. In piscina, luogo in cui la sanificazione è sicuramente essenziale, la “densità di affollamento” in vasca è di 1 persona ogni 7 metri quadrati, mentre nelle zone adibite a solarium per ogni ombrellone bisognerà avere 10 metri quadri di spazio. Anche per i parchi acquatici si fa riferimento alle norme delle piscine, mentre nei parchi avventura si avrà particolare attenzione nell’uso e nella sanificazione delle attrazioni.

La sanificazione interna ed esterna è essenziale per questa ripartenza, non bisogna sottovalutare nulla, neanche la parte di pulizia filtri dell’aria condizionata. Gli incentivi statali per la sanificazione di luoghi e condotti d’aria sono assicurati dal Decreto rilancio che prevede 55 miliardi di euro dedicati alla ripresa e alla sanificazione con un credito d’imposta del 60%. Questo è uno degli aiuti che il governo ha pensato per rilanciare l’economia Italiana, ancora in ginocchio dopo il periodo di quarantena.

MastRENTACS stanno diventando una unica realtà, insieme abbiamo elaborato il metodo “NO TOUCH”. Particelle d’acqua e di biocida disinfettante a base di perossido di idrogeno stabilizzato e atomizzato che vengono nebulizzate nell’aria in micro particelle,  senza danneggiare componenti e superfici. E’ un servizio certificato che presta la massima attenzione ai temi dell’ecologia e dell’ambiente.

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