Il Coronavirus è ancora tra noi e nonostante il distanziamento sociale, le mascherine e i guanti (che consigliamo di portare sempre da quando uscite di casa a quando vi fate ritorno) continuano i decessi e i casi di contagiati sono ancora presenti in tutte le regioni Italiane. Non è facile avere a che fare con un virus, non è visibile all’occhio umano e nella fase 2 ci sono ancora persone che creano assembramenti senza rendersi conto della pericolosità e della letalità del virus stesso.

Tuttavia, gli assembramenti non sono l’unico modo in cui il Coronavirus viene veicolato. Il fatto che il virus permanga nell’aria è un tema ancora in discussione. La Sima (Società italiana di Medicina ambientale) ha confermato che il Covid19 possa essere trasportato dal particolato atmosferico e con la fase 2 gli esperti in virologia stanno studiando il ruolo che sembrano avere nella trasmissione i flussi di aria.

Dalle ultime ricerche pare che il virus rimanga nell’aria dopo essere stato emesso da una persona infetta parlando, tossendo o starnutendo. Il genoma è presente, gli esperti stanno tentando di capire se permanendo nell’aria sia in grado di infettare qualcuno. La certezza oggi è che la via principale di propagazione del virus siano le così dette goccioline emesse direttamente da una persona infetta. Vi sono anche, tuttavia, i così detti “aerosol”, ovvero goccioline molto più piccole, che rimangono sospese nell’aria.

Questi “aerosol” sono molto più piccoli rispetto a quelli direttamente trasmessi da un essere umano ad un altro, la domanda che ci poniamo è se abbiano lo stesso potere veicolante di quelle emesse da un malato a distanza ravvicinata. Oppure se, come nel caso della legionella, possano trasmettere il virus tramite i condotti dell’aria condizionata. Infatti, nella maggior parte dei casi la legionella viene contratta tramite aerosol, ovvero attraverso l’inalazione di vapori e microparticelle. Il flusso di ventilazione di questi impianti può trasportare le goccioline respiratorie a maggior distanza. É consigliato evitare di dirigere l’aria direttamente addosso a qualcuno ed effettuare la periodica manutenzione degli impianti in periodi di normalità, tuttavia, con una pandemia in corso, vi consigliamo di sanificare gli ambienti e di procedere con una manutenzione straordinaria degli impianti d’aria, soprattutto se prevedete una riapertura della vostra azienda o della vostra attività.

Secondo uno studio Cinese condotto dall’Emerging Infectious Diseases, una rivista pubblicata dai Centers for Disease Control and Prevention, l’aria condizionata avrebbe veicolato il Covid in un ristorante di Guangzhou (vicinoWuhan) durante un pranzo tenutosi a gennaio.

Dove possibile, vi consigliamo di aprire spesso le finestre, per un riciclo dell’aria efficace e di non puntare l’aria condizionata direttamente verso le persone presenti. A breve arriverà l’estate e sarà sicuramente nostra premura fornirvi tutti i servizi e i consigli necessari ad un’apertura in totale sicurezza. Per prevenire la diffusione del Coronavirus nei luoghi commerciali, si consiglia di monitorare costantemente la temperatura e la ventilazione, non far togliere la mascherina ai dipendenti e agli avventori, munire tutti di guanti e procedere con una sanificazione prima della riapertura e continuare a sanificare periodicamente.

Mast offre tutti i servizi per la vostra sicurezza tra cui anche il metodo di sanificazione studiato con RENTACS, il metodo NO TOUCH. Particelle d’acqua e di biocida disinfettante a base di perossido di idrogeno stabilizzato e atomizzato vengono nebulizzate nell’aria in micro particelle, raggiungendo ogni angolo e superficie senza danneggiare in alcun modo componenti e superfici. 

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